giovedì 20 febbraio 2014

Il gioco dell'oca

Il gioco dell'oca è un semplice e conosciutissimo gioco che può essere facilmente proposto ai bimbi più piccoli anche durante la Festa della Matematica.

Si prepara un tabellone per terra, con dei gessetti oppure con dei fogli di carta applicati con lo scotch al pavimento.
Il tabellone può essere di varia lunghezza: per i più piccini magari può arrivare fino a 10 o a 20, mentre per i più grandi non ci sono limiti di spazio.
In pratica i bambini potranno giocare sul tabellone diventando loro stessi delle pedine, per cui è importante tener conto degli spazi giusti e soprattutto dei tempi di turnazione: se i bambini che giocano sono molti i tempi di attesa potrebbero essere lunghi. Per questo è più utile organizzare questo gioco all'interno di un laboratorio con più attività, oppure strutturare delle mini squadre che possano rendere il gioco più "veloce" e quindi divertente.

Una volta costruito il tabellone per terra, bisogna passare alla costruzione dei dadi. 
Nella nostra variante, però, i dadi non sono proprio standard, o meglio, assieme ai dadi standard sono stati costruiti altri dadi "speciali".
Innanzitutto le forme sono particolari: non ci sono solo cubi, ma anche tetraedri e parallelepipedi (ma si possono prevedere anche dadi ottaedri, dodecaedri, icosaedri, ...).
Se si usano queste strane tipologie di dado, è importante fare prima un momento di riflessione con i bambini sulle figure utilizzate e sulle loro caratteristiche, magari partendo da una costruzione della figura solida da fare assieme.

Altra cosa importante è stabilire come leggere i dadi "strani": ad esempio, come leggere il punteggio su un dado tetraedro? Si può scegliere assieme ai bambini una modalità, come per esempio decidere che il numero da scegliere è quello della faccia rivolta verso terra.
Altro spunto interessante è capire quali dadi possono portarci dei vantaggi e quali degli svantaggi: il dado parallelepipedo, ad esempio, è un dado "equo"? Può essere vantaggioso sceglierlo? Oppure alcuni punteggi sono più facili da ottenere rispetto ad altri?
L'altra variante apportata a questo gioco è l'uso di alcuni dadi ancora più "speciali", perchè sulle loro facce, invece di numeri, erano rappresentati i simboli + e -.
I simboli servivano ai bambini per procedere o retrocedere sul tabellone e quindi effettuare con il corpo semplici addizioni o sottrazioni pratiche sulla linea dei numeri. Un supporto pratico interessante, anche per i bimbi ancora in difficoltà.
I dadi di forma inconsueta possono anch'essi essere costituiti da simboli, invece che da numeri. Anche in questo caso, quindi, è interessante osservare le scelte dei bambini e confrontarsi sui vantaggi e gli svantaggi di ciascun dado utilizzato.
Si parte da 0. Ad ogni turno, i bambini sceglieranno tra i diversi dadi di lanciarne uno con i numeri e uno con i simboli, in modo da poter procedere o retrocedere sul tabellone. Sul dado numerico si contano il numero di passi, mentre sul dado simbolico si capisce la direzione dei passi: avanti o indietro. Nel caso il risultato della sottrazione sia un numero al di sotto di zero, i bambini potranno rimanere semplicemente fermi sullo zero e ripartire al turno successivo.
A questo punto, il vincitore sarà il primo a varcare la linea di arrivo!

Altre attività per continuare a festeggiare si possono ritrovare qui.

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